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Alice e il ladro - by Manuel.

 

Nella sicurezza di casa sua, Alice pensa di essere sola. Una esperienza terrorizzante si trasforma in un mare di piacere.

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Alice e il ladro - by Manuel

     Era un pomeriggio caldo come tanti altri, il sole aveva cominciato a scendere verso il crepuscolo ma scaldava ancora, una leggera brezza cercava di smuovere la situazione senza però fare grandi cose.

 

     Alice e sua madre erano stile in casa come sempre a quell'ora e tranquillamente parlavano del più e del meno, come spesso faceva in casa Alice indossava una t-shirt comoda senza il reggiseno e un paio di mutandine.

 

     Alice ha un bel seno sodo e prosperoso, ha un bel corpo anche se con qualche chilo di troppo che tuttavia la rende piacevole ai più, è nel fiore di suoi anni, la pelle morbida e curata, porta con disinvoltura i capelli lunghi e sciolti che ha il vizio di pettinare con le dita mentre parla con gli altri, da che si ragazzi piace molto da volte lo fa con l'intento di attirare l'attenzione.

 

     Si perché le piace molto ricevere le attenzioni detto ragazzi, nonostante sia fidanzata quando si trova con i suoi coetanei non si tira indietro dallo stuzzicare le fantasie di chi le piace, sa di piacere e non nasconde la soddisfazione che ne prova.

 

     Cominciava a farsi tardi e la madre di Alice si organizza per la cena, visto il caldo non riusciva a decidere sul da farsi e per rompete la monotonia di quelle ore decide di andare al supermercato dove spera di trovare l'ispirazione. Alice invece decide di sfruttare quel periodo per farsi una bella doccia rinfrescante dato che ha intenzione di uscire con il suo ragazzo la sera.

 

     Si dirige velocemente verso la sua camera da letto, comincia a spogliarsi mentre sta ancora camminando, nella sua camera la porta a vetri che dà sul balcone è spalancata nel tentativo di fare entrare in po'd'aria fresca.

 

     Alice è già completamente nuda quando sovrappensiero ci si affaccia leggermente, con le mani di accarezza i seni sodi e alti come possono vantare poche delle sue amiche mentre sente un brivido dovuto all'aria fresca che le accarezza la figa completamente depilata.

 

     Il terrazzo dà sul giardino di casa, un ampio spazio verde protetto da siepi tutto intorno, Alice si espone un po'fuori perché da che nessuno può vederla, non ci sono case adagiate su quel lato e neanche dalla strada si vede bene, lo sguardo le cade sullo sdraio abbandonato in mezzo al prato e subito la sua memoria corre alle volte che si e messa a prendere il sole in topless, cosa che trova molto eccitante per il rischio di essere vista dai vicini.

 

     Come quella volta che prendeva il sole con il suo fidanzato, anche quella volta erano soli e lui era eccitatissimo, voleva scoparla sullo sdraio e si era fatto uscire il cazzo duro da un lato del costume.

 

     Alice quella volta non se la sentiva di farlo in pieno giorno e per tenere a bada i bollenti spiriti che comunque avevano preso anche lei optò per un bel pompino, era brava con la bocca almeno quanto era brava a cavalcare il cazzo, se non di più a sentire i discorsi di certi ragazzi, con la mano prese saldamente la base del cazzo e se lo infilò in bocca.

 

     Sapeva come farlo godere, come e dove leccare, le dava un senso di potere essere lei a comandare il gioco, le erano bastati pochi colpi per riempirsi la bocca di saliva, un paio di leccate decise e molto lentamente lo fa scivolare tutto il bocca fino a toccare la pancia con il naso, adora sentirlo duro e pulsante e lo tiene in questa posizione per poco ma interminabili momenti, quanto basta per fare perdere la testa al suo ragazzo.

 

     Con la stessa decisione a sapienza lo tira fuori e lo  guarda soddisfatta così com'è tra le sue mani, grondante di saliva e duro come un prezzo di legno, a quel punto le sono bastati un paio di colpetti per farlo sborrare come un sedicenne che vede un porno per la prima volta, Alice non ne spiega una sola goccia e lo invia avidamente perché niente vada sprecato.

 

     A rimuginare su quei ricordi non ci vuole molto perché Alice senta l'eccitazione, non se n'è ancora resa conto ma ha già la fica bagnata, sono i capezzoli ingrossati sito le sue dita a farle venire una bellissima idea.

 

     Comincia a toccarsi delicatamente la fica bagnata mentre è ancora davanti alla terrazza, il fatto di essere esposta la eccita ancora di più anche se è certa che nessuno la vede, almeno è quello che crede, perché quel giorno non è sola come lei crede, ancora non lo sa ma c'è una persona nascosta fra i cespugli che non ha potuto fare a meno di notarla e di restare ad ammirarla...

     "Oscar" - una sola parola esce dalla sua bocca.

 

     E subito il suo sguardo che lo sono prima era perso in giardino di riaccende di vitalità e punta dritto all'armadio, Alice apre una scatola nascita sotto i maglioni e tira fuori con delicatezza neanche fosse l'oggetto più prezioso del mondo il suo Monster jelly, un fallo di silicone di 25 cm regalatole dalla sua migliore amica per il suo diciottesimo compleanno.

 

     Non aveva mai nascosto di aver apprezzato quel regalo e ne ha sempre fatto buon uso, solo l'idea di quel cazzo enorme l'aveva fatta bagnare ancora ancora di più e un leggero rigolo umido le scendeva dalla figa ormai donna lungo la gamba.

 

     Si diresse in bagno ad aprire l'acqua per riempire un po'la vasca mentre si riempiva la bocca di saliva per preparare per bene Oscar.

 

     Intanto tra i cespugli del giardino una mano si accarezza il cazzo ormai duro da sopra i pantaloni, era una figura scura, slanciata e magra, il suo nome era Abdul, un immigrato clandestino di origini libiche che si aggirava nella zona da qualche giorno facendo furtarelli nelle case vuote.

 

     Era un ragazzo giovane, molto alto, più della media, e decimante magro anche se il suo corpo era segnato dai muscoli forti e definiti, indossava un paio di pantaloncini nero a ginocchio decisamente di una taglia troppo grande per lui e una canottiera logora anch'essa nera ormai sbiadita dal sole.

 

     La visione di Alice nuda sul terrazzo lo aveva eccitato sopra ogni altro desiderio, Abdul non faceva sesso da parecchio tempo e in verità non aveva mai scopato con una ragazzina come quella, nonostante la cosa migliore da fare fosse di andarsene in silenzio decise di entrare in casa per spiare la ragazza ormai inebriato dall'eccitazione.

 

     Si arrampicò velocemente sul terrazzo entrando con molta circospezione, si guardò intorno con calma per studiare la stanza e la sua attenzione viene catturata dalla porta del bagno semi chiusa, ci si avvicina lentamente stando un po' acquattato mentre con la mano contigua ad accarezzarsi il cazzo.

 

     Quello che vede Abdul dallo sposo della porta è ben al di sopra delle sue aspettative, Alice è seduta sul bordo della vasca con le gambe spalancate giusto davanti a lui, stringe con tutte e due le mani il suo dildo Cher ha già accuratamente riempito di saliva, in ogni sua superfice e con un gesto deciso e delicato se lo infila nella figa calda.

 

     Il primo contatto è il più eccitante e il corpo di Alice viene scosso da un brivido che le fa incrinare la schiena e alzare la testa al cielo.

 

     E tutto questo solo con la cappella di Oscar! Alice si morde le labbra e comincia a spingerlo su e giù con movimento prima veloci e deciso, poi lenti e delicati per godere di ogni singolo centimetro che riesce a fare entrare nella sua figa ancora troppo stretta per un giocattolo del genere...

 

     L'acqua della doccia scende placida alle spalle di Alice, alcuno schizzi di acqua fredda le bagnano la schiena e il culo aumentando il suo piacere.

 

     Stringe Oscar con decisione e che le provocazioni un sussulto così forte da farle inarcare la schiena. Alza la testa al cielo gemendo e finendo con i capelli sotto il getto d'acqua, testa in quella posizione per il lungo momento mentre con una mano muove sapientemente il suo dildo e con l'altra si strizza una tetta.

 

     Mentre rivoli d'acqua cominciano a scendere sul suo corpo aumentando le sue fantasie che comprendono possenti ed enormi uomini che la scopano senza sosta e bellissime donne che la baciano e la leccano in ogni dove.

 

     Intanto dall'altra parte della porta, a un passo di metri da Alice c'è qualcuno che non ha bisogno di fantasticare, Abdul è completamente eccitato da quello che vede!

 

     Ormai in preda agli ormoni si abbassa i pantaloncini e impugnando il suo enorme cazzo ormai duro comincia a segarsi furiosamente, non aveva mai visto dal vivo una figa depilata, né tantomeno una ragazza masturbarsi con tanta foga e tanto desidero!!!

 

     In quel momento lei era la dea del sesso, l'unico essere importante al mondo, l'unico desidero che aveva in quel momento era possederla.

 

     Alice è nel pieno della sua masturbazione, spinge il dildo sempre più in profondità mentre con una mano si strofina sapientemente il clitoride, il suo corpo continua a contorcersi dal piacere e le sue fantasie viaggiano in ogni dove, da tentacoli alieni che la avvolgono a lesbicate romantiche mentre si lascia andare a gemiti di piacere.

     “Oh cazzo!!!” - urla di piacere mentre sta per venire.

 

     Abdul è in preda all'eccitazione e nel tentativo di togliersi i pantaloni rimasti al ginocchio di abbassa sbattendo la testa contro la porta che si spalanca mettendo i due ragazzi uno di fronte all'altra.

     “Oh cazzo!!!” - urla Alice riaprendo gli occhi, tra l'eccitazione e lo spaventoso per la figura apparsale davanti quasi come se le sue fantasie aveste all'improvviso presso forma.

 

     Un movimento dovuto allo spavento la fa scivolare in dietro dentro la vasca trovandosi all'improvviso con la testa sotto il getto d'acqua a proteggerle la visuale ei pensieri e le gambe spalancate sul bordo di fronte a un enorme cazzo nero che la punta come una preda.

 

     Abdul si fonda verso di lei per aiutarla e dalla sua bocca esce solo un preoccupato "hei!" D'istinto si allunga in avanti per chiudere il rubinetto poi osserva Alice restando fermo sopra di lei. I due di osservano senza capire bene cosa dire o fare.

     “Grazie” - dice Alice con un filo di voce cercando di elaborare dei pensieri.

     “Io... Ehm...” - Abdul non sa cosa dire, non è neanche tanto bravo a parlare italiano, osserva Alice negli occhi ma poi il suo sguardo si sposta sulle sue tette, ormai così vicine da poterle toccare.

 

     Alice se ne rende conto e anche lei abbassa lo sguardo notando l'enorme cazzo ancora duro a poco centimetri dal suo piede!

     “Oddio è enorme!!!” - esclama senza pensarci, Abdul testa immobile e guardandosi risponde.

     “Cazzo... nero...” - con una punta di orgoglio.

 

     Alice è ancora frastornata dall'eccitazione, nella mano destra stringe ancora il suo dildo, ora non più così interessante. La sua mente è affollata da mille pensieri e domande ma sullo uno s'impone sugli altri, lei vuole quel cazzo, al momento non vede altro che quel ragazzo alto, magro e muscoloso che la osserva in silenzio.

     “È il cazzo più bello che abbia mai visto!!!” - dice serenamente mentre sposta lentamente il piede e comincia ad accarezzarlo.

     “Figa... Bella…” - abbozza il ragazzo mettendosi dritto come per mostrarsi orgogliosamente. Alice è sempre più eccitata mettendosi più comoda prende il cazzo con tutto e due i piedi continuando a massaggiato delicatamente e lanciando uno sguardo malizioso al ragazzo che per dimostrare di apprezzare quelle attenzioni di toglie la maglietta ormai bagnata.

Alice e il ladro - by Manuel. Parte 2

     Abdul comincia a genere di piacere quando Alice si fa più spinta e comincia a segarlo con i suoi magnifici piedini, la pelle morbida scivola veloce su quella dura e tesa del cazzo che è circonciso.

 

     Ad ogni passaggio lei sfiora con precisione la cappella gonfia di Abdul, ma ad Alice non basta e riprendendo il suo dildo se lo infila velocemente della figa sempre più bagnata e guardando dritto negli occhi il ragazzo a lei ancora sconosciuto gli di rivolge con decisione.

     “Ho una gran voglia di essere scopata, voglio che fotti subito, qua', adesso!” - Abdul non risponde e resta immobile a godersi quel massaggio al cazzo che gli sta facendo venire il fiatone.

 

     Alice è sempre più decisa e prova a stimolare ancora di più il ragazzo, sposta il piede sinistro alla base del cazzo spingendo in basso le palle gonfie mentre con l'alluce dell'altro piede massaggia la parte sotto della cappella di Abdul.

 

     Lui, che a questo punto è costretto a reagire mentre contratto dal piacere improvviso provocatogli afferra con decisione le caviglie di Alice e senza tanti giri di parole la spinge con forza dei lato facendola girare velocemente nella vasca, Alice non fa nemmeno in tempo a capire che si ritrova con il cazzo di Abdul a pochi centimetri dalla sua bocca.

 

     È un movimento rapido e preciso! Abdul stinge le caviglie di lato e che nella vasca non ha appigli scivola roteando su sé stessa, d'istinto si gira mettendosi in ginocchio senza neanche sapere perché e con uno strano feeling con i movimenti del ragazzo.

 

     Alice si trova in ginocchio nella vasca con i seni ora in bella vista appoggiati sul bordo e si aggrappa con le mani per non scivolare.

 

     È una frazione di secondo. Le mani di Abdul le prendono la testa infilandosi fra i capelli bagnati, non fa in tempo a dire una parola che si trova il cazzo in bocca, beh almeno mezzo cazzo perché tutto sembra non starci nonostante lei fosse abituata a ingoiare quanto più cazzo possibile.

 

     Abdul parte subito con tanta foga, scopandole velocemente la bocca per poi rallentare all'improvviso per riprendere fiato.

 

     Alice ne approfitta per prendere il controllo della situazione, con una mano stringe decisa la base del cazzo e con l'altra prende le palle che continuavano a battertele in faccia, lo tira fuori per ammirarlo da vicino e cerca di capire quanto sia grande.

     “È perfino più grande di Oscar” – pensa.

     E comincia a leccarlo e segarlo delicatamente mentre con l’altra mano giocherellare con le pale la sua lingua segue  con precisione ogni nervatura e ne gode appieno, guardando negli occhi il ragazzo se lo rinfila in bocca, stavolta tutto bagnato dalla sua saliva entra più facilmente e lentamente lo spinge più in fondo che può mentre Abdul le  tira involontariamente i capelli a ogni respiro.

 

     Ogni volta che Alice lo riprende in fondo alla gola la sua eccitazione gli fa venire spasmi che po’ fanno contorcere, ma anche ad alice piace da morire, è sempre più bagnata, la figa le pulsa come se fosse lei piena e i capezzoli sono ancora più duri gonfi e rossi.

     “Devo scopare!” - vuole quel cazzo dentro di sé e con questo pensiero fisso si alza in piedi mostrandosi fieramente in tutta sua bellezza e sensualità.

     

     In piedi dentro la vasca, dai suoi capelli scende acqua e sudore per l'impegno avuto a succhiare il cazzo di Abdul, la bocca le fa un po’ male da quanto era grosso quel cazzo e le scende un po’ di saliva sul mento.

 

     I suoi seni sono meravigliosamente sodi e alti, l'acqua che ne scende li fa brillare di una maestosa bellezza, Abdul ci si avventa con impeto prendendoli con forza e leccando i capezzoli duri e grossi.

 

     Alice gode appieno di quel trattamento, alza le braccia e si passa le mani fra i capelli per offrire ancora meglio il suo seno al ragazzo che succhia tira e strizza con voracità mentre il suo cazzo ancora duro e dritto dondola a ogni movimento sfiorando la figa di Alice che ormai completamente in estasi mette un braccio intorno al collo di Abdul e con l'altra mano gli afferra di nuovo il cazzo.

     “Scopami!” - Gli dice all'orecchio mentre alza una gamba sul bordo della vasca.

 

     Abdul non se lo fa ripetere e non deve neanche fate poi molto visto che è alice a portare il cazzo sopra la figa umida, prima strofina delicatamente il glande sulle labbra poi lo fa entrare con decisione, non tutto, solo la punta… o poco più...

 

     E già questo la fa godere in un modo immenso, Alice comincia a muovere sapientemente il bacino facendo entrare e uscire il cazzo a suo piacimento, sulle prime Abdul resta fermo a godersi lo spettacolo come fosse un osservatore ma un movimento più deciso e un gemito più profondo di Alice lo fa scattare come una furia, prende con decisione la ragazza e la scopa come un animale.

     “Ohh sì, sì, scopami...!!!” - urla Alice. “Cazzo è bellissimo!!! Sì, sbattimi...” - continua in preda al piacere.

 

     Il ragazzo afferra Alice prendendola in braccio e girandosi la distende sul pavimento del bagno continuando a scoparla con forza, in quella posizione Abdul spinge fino in fondo alla figa e Alice può sentire le palle grosse e gonfie che le sbattono contro ogni volta che entra.

 

     Alice gode con non aveva mai goduto prima e così com'è, nuda, bagnata, con i capelli arriffati e sudati, distesa per terra e scopata da un cazzo sconosciuto e così grande da farle male raggiunge un intenso orgasmo che la fa urlare ancora più forte, il corpo si inarca per lo spasmo e le mani cercano disperatamente qualcosa da stringere trovando solo la schiena nuda di Abdul.

 

     Anche lui stava per venire ma vedendo Alice contorcessi dal piacere rallenta e si ferma a osservare la situazione.

     “Cazzo, oh, che bello...” - dice Alice riprendendo il respiro ma ancora in preda dall’orgasmo, e continuando a dimenarsi e ansimare si scrolla il ragazzo di dosso e si gira mettendosi china in ginocchio, con la testa appoggiata al pavimento e i capelli che sparpagliati le coprono il volto.

 

     Con una mano comincia a masturbarsi sfiorandosi delicatamente il clitoride completamente bagnato dei suoi umori e borbottando nel respiro affannoso:

     “Ancora... ancora…” - Abdul osserva il culo alto e sodo di Alice mentre si sega lentamente il cazzo.

 

     Ammira quelle meravigliose rotondità che gli vengono offerte, guarda con interesse l’ano roseo e depilato che non dà l'idea di essere vergine ma sputandosi sul cazzo opta per tornare in figa spingendo via la mano di Alice che al sentirsi penetrata in quella posizione che le dà ancora più piacere comincia a gemere e bestemmiare di piacere ancora più forte di prima.

 

     È con tutto questo chiasso che i due amanti non sentono il rumore della porta di casa che sbatte quando rientra la madre di Alice con la cena che al contrario si rende subito conto che c'è qualcosa di strano...

 

     Non è certo la prima volta che la madre di Alice sente delle persone fare sesso, il primo pensiero che le passa per la testa è che Alice stia guardando un porno, cosa non strana di per sé ma inconsueta a quell'ora, decise quindi di andare a controllare pensando già a come sgridare la figlia, arrivata davanti alla porta del bagno socchiusa si rende subito conto che è effettivamente la figlia che bestemmia, urla di piacere e ansima chiedendo di essere scopata ancora più forte, e ovviamente con lei c'è anche un uomo, che immaginava fosse il fidanzato di Alice.

 

     Non credeva che quel ragazzo per bene che aveva conosciuto fosse capace di tali performance sessuali come quelle che stava sentendo adesso dall'altra parte della porta e più incuriosita che infastidita per quello che stava succedendo decise di sbirciare dal buco della serratura prima di interrompere i due amanti.

 

     È probabilmente in quel momento che Alice raggiunge l'ennesimo orgasmo mentre il cazzo di Abdul riempi la sua figa e ogni muscolo del suo corpo sudato e stremato viene agitato dalle convulsioni dell'ennesima ondata di piacere.

 

     Abdul distinti tutta fuori il cazzo e si alza in piedi, così facendo la prima cosa che vede la madre di Alice è proprio il suo membro, non si può immaginare lo shock di quella donna nel momento in cui ha realizzato che la figlia sta avendo un rapporto con uno sconosciuto, nel suo bagno, e in più con un cazzo che lei non si era mai neanche immaginata.

 

     Abdul è ignaro della nuova arrivata l'unica cosa che pensa adesso è di avere il suo orgasmo, ha voglia di sborrare addosso a quella fanciulla che li tiene impegnato ormai da parecchi minuti e decide di farlo nel migliore dei modi, prende Alice per i fianchi e la tira su, le fa allargare bene le gambe e prendendola per i capelli la donne in avanti facendola piegare a 90 gradi, Alice di aggrappa alla maniglia della porta aspettando l'idea di quello che sta per succedere.

 

     Ma senza dire una parola, Abdul si sputa sul cazzo e punta dritto al culo di Alice che sembra decisamente troppo stretto per il suo cazzo, ma solo al primo tentativo, con destrezza e delicatezza lo fa scivolare dentro molto lentamente.

 

     Alice urla di piacere mentre la madre che vede la porta muoversi a pochi centimetri dal suo naso e sente tutto non crede alle sue orecchie.

 

     Abdul comincia a spingere dentro e fuori nel culo di Alice che urla sempre più forte di piacere e a ogni colpo che riceve sbatte la porta che ritorna a ogni passaggio e così via per interminabili minuti in cui la madre testa immobile tra l'eccitazione e la rabbia per quello che le sta accadendo davanti.

 

     Stomp, stomp, stomp, sembra la batteria di una rock band invece è Alice che viene inculata come mai prima e forse come mai più, Abdul gode come un maiale a inculare quella ragazza meravigliosa.

 

     Il culo di Alice è quando di meglio gli sia mai capitato e anche cerca in tutti i modi di trattenersi sborra all'improvviso dentro il culo cominciando a genere di piacere come non aveva mai fatto finora, è a questo punto che la madre di Alice di riprende dallo shock e decide di spalancare la porta di scatto facendo ruzzolare Alice per terra e spaventando a morte Abdul che rimasto in piedi davanti alla signora le schizza addosso gli ultimi spasmi di sborra.

 

     È così che si sveglia di colpo Alice, frastornata e spaventata ci mette un po'a capire di trovarsi nel suo letto, nuda e sudata, ancora mezza addormentata sente la madre che la chiama dalla cucina dicendo di essere rientrata con la cena...

 

     Ci vuole ancora qualche attimo perché capisce che è stato solo un meraviglioso sogno...

 

 

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